Scott Pilgrim vs. the World


Edgar Wright (2010)

Parte la sigla dell’Universal a otto bit. Porcaccia zozza che figata!

E se la tua vita fosse come un video game?

Con i suoi pregi e i suoi difetti, coi suoi bonus e le sue vite extra. Coi punti che variano in funzione delle situazioni che vivi, con la barra che indica il livello della pipì quando vai in bagno, con le “combo” che si sommano quando picchi duro e coi cuoricini quando vieni baciato.

Insomma, il pacchetto completo.

Bene, il film è una storia d’amore; è inutile girarci attorno.

Il protagonista è un cazzaro fancazzista di nome Scott che sta (da poco) con Knives, una diciassettenne stracotta a puntino per lui.

Ma… ovviamente s’innamora di una ragazza dalla capigliatura dinamica e multicolor un po’ onirica di nome Ramona per la quale parte completamente e (sempre per la quale) trascura tragicomicamente Knives.

Cazzaro, fancazzista e bassista nella band dei Sex Bob-Omb i cui componenti venderebbero l’anima al diavolo per vedersi affermati nel music business alla costante ricerca di un ingaggio o di un band contest.

Avvertito tramite email di un pericolo imminente, che il buon Scott ignora bellamente, assistiamo durante un band contest, all’attacco di Matthew Patel versus il buon Scott.

Chi è Matthew Patel?

Matthew Patel è il Primo dei “Sette malvagi Ex”. Ex fidanzati ragazzi “e” ragazze, fa lo stesso!, di Ramona che Scott dovrà affrontare (e sconfiggere) per conquistarne il cuore.

Mantenendo una vena comico-surreale per tutto il film, parte il combattimento come nel più classico dei videogiochi piacchiaduro, ma in una chiave del tutto grottesca e per niente violenta.

Essendo la lega dei sette ex formata da sette persone (per l’appunto), gli scontri saranno il filo conduttore dell’intero film sino allo scontro finale.

La Polizia vegana

Spassosissimo è lo scontro con Todd, il bassista di una band rivale (e affermata) dotato di super poteri perché “Vegano”.
Pare infatti che dopo aver conseguito la laurea in Veganismo all’università vegana (iscritto a sua insaputa dal padre) abbia avuto accesso a dei super poteri, come la telecinesi e la lettura della mente, uniti a una tecnica musicale senza pari.

Scott saprà sconfiggerlo grazie a un astuto trucco (con un cappuccio al latte), innescando l’arrivo della “Polizia vegana” che rimuove seduta stante, tutti i poteri vegani a Todd, e causandone la sconfitta.

Il ritmo è sfrenato e ricco di citazioni che spaziano dai videogiochi alla musica e al cinema in ordine rigorosamente casuale!

Di ex in ex si arriva dunque al cattivone,  ovvero il mostro del settimo livello, il super viscido e stronzo Gideon Gordon Graves, fautore della gilda degli ex e al tempo stesso produttore musicale di successo.

La faccio breve…

Scott lo sfida e vince?

No, beh si… ma è da vedere.

È finita? Assolutamente no!

Vissero felici e contenti?

Chi può dirlo? (beh, chi ha visto tutto il film, ovvio!)

Tratto dall’omonimo fumetto (che ahimè non conosco) dal quale è stato ricavato anche un videogame, il film riesce a trasportarti in maniera frenetica e rocambolesca per tutta la sua durata.

Strepitosa è poi la colonna sonora, gran parte curata da quel geniaccio di Beck Hansen. (per la cronaca, lo Scott del film lo ricorda in maniera marcata).

Un film davvero divertente e caustico al punto giusto, il tutto da vivere con passione ad otto bit.