Iron Maiden

Milano, stadio San Siro 17 giugno 2026

Data storica per una serie di motivi.

Storica per gli Iron che a S.Siro non avevano mai messo piede.

Storica per il metal per la stessa motivazione.

Storico per me e storica per dei pregiudizi venuti (finalmente) a mancare.

Mentre mi recavo allo stadio ho visto una moltitudine di famiglie con figli giovanissimi. Ho visto un papà con due bimbi, tutti e tre rigorosamente agghindati con magliette degli Iron, chiedere una foto ricordo dell’evento con doveroso sfondo di S.Siro.

Una coppia con due figli al seguito farsi un selfie a pochi metri dal palco e, sull’autobus, l’immancabile bimbo chiedere: “siamo arrivati?” a nastro, in perfetto stile cantilenante di Bart Simpson al padre per nulla esausto ma gasatissimo, che a sua volta chiede a me quanto manca allo stadio.

Situazioni assolutamente impensabili anche solo pochi anni orsono, dove “i metallari” erano visti come il male assoluto.

È stato un evento storico ma, soprattutto, una festa.

Una folla oceanica di ben oltre 45.000 fan ha riempito gli anelli ed il prato della “Scala del calcio” che, per una sera, è divenuta “la scala del Metal”.

I mie “vegétt” (vecchietti) come dicono gli autoctoni (i milanesi) hanno dato vita ad un concerto memorabile, sfoggiando una potenza incontenibile e coinvolgente.

La formazione vede alla batteria Simon Dawson, sostituto di Nicko McBrain, alle chitarre Dave Murray, Adrian Smith e Janick Gers; al basso Steve Harris e alla voce Bruce Dickinson.

L’inizio del concerto avviene ancora con un po’ di luce naturale che non dà assolutamente fastidio e, purtroppo, con qualche piccolo problema di audio, prontamente rimediato.

Bruce Dickinson sfoggia una voce inarrivabile e tutto il gruppo si esibisce al meglio.

I brani sono stati un tuffo al cuore, uno dopo l’altro.

La Scaletta del Concerto

  • Murders in the Rue Morgue
  • Wrathchild
  • Killers
  • Phantom of the Opera
  • The Number of the Beast
  • Infinite Dreams
  • Powerslave
  • Rime of the Ancient Mariner
  • Run to the Hills
  • The Trooper
  • Hallowed Be Thy Name
  • Iron Maiden

Encore:

  • Aces High
  • Fear of the Dark
  • Wasted Years

Alla fine sono uscito completamente stremato e senza un filo di voce.
È la prova che il divertimento è stato a dir poco epico.

UP THE IRONS